76. Le risoluzioni del concilio di Trento: la Professio fidei
Tridentina.

   Da: H. Denzinger-A. Schnmetzer, Enchiridion symbolorum,
definitionum et declarationum de rebus fidei et morum, Friburgi
Brisgoviae, 1963.

 Con il concilio di Trento, che chiuse i suoi lavori nel 1563, la
Chiesa si contrappose frontalmente alla Riforma, ribadendo tutti i
fondamenti della sua dottrina. La Professione di fede tridentina,
emanata da papa Pio quarto, ripropose, in sostanza, la validit
delle interpretazioni ecclesiastiche delle Sacre Scritture, i
sacramenti, la liturgia, il culto dei santi e della Madonna, l'uso
delle indulgenze e l'obbedienza alla Chiesa ed al pontefice.


   Io... con ferma fede credo e professo tutto ci che si contiene
nel simbolo della fede usato dalla Santa Chiesa di Roma [e cio
nel Credo, il cui testo non viene qui riportato].
   Ammetto ed abbraccio fermamente le tradizioni apostoliche ed
ecclesiastiche e le altre regole e costituzioni della medesima
Chiesa.
   Inoltre ammetto la Sacra Scrittura secondo l'interpretazione
che ha seguito e segue la Santa Madre Chiesa, a cui spetta
giudicare del vero senso e delle interpretazioni delle Sacre
Scritture, n mai la intender e interpreter se non secondo
l'unanime consenso dei Padri.
   Professo inoltre che veramente e propriamente sono sette i
sacramenti della Nuova Legge istituiti dal Signore Nostro Ges
Cristo e necessari per la salvezza del genere umano [...] cio il
battesimo, la cresima, l'eucarestia, la penitenza, l'estrema
unzione, l'ordine e il matrimonio, che essi conferiscono la grazia
e che di essi il battesimo, la cresima e l'ordine non possono
essere ripetuti senza sacrilegio.
   Accolgo ed ammetto inoltre i riti ricevuti e approvati della
Chiesa cattolica nella solenne amministrazione di tutti i predetti
sacramenti.
   Accolgo ed abbraccio tutto ci che  stato definito e
dichiarato intorno al peccato originale e alla giustificazione
[cio alla salvezza dell'anima] nel sacrosanto concilio
tridentino.
   Professo parimenti che nella Messa viene offerto a Dio un vero,
proprio e propiziatorio sacrificio per i vivi e i morti, e che nel
santissimo sacramento dell'eucarestia  veramente, realmente, e
sostanzialmente il corpo e il sangue, insieme con l'anima e la
divinit di Nostro Signore Ges Cristo e che vi si attua la
conversione di tutta la sostanza del pane in corpo e di tutta la
sostanza del vino in sangue, la quale conversione la Chiesa
cattolica chiama transustanziazione [in contrapposizione alla
consustanziazione, dottrina avanzata da Lutero, secondo la quale
si ha la compresenza del pane e del vino nell'ostia consacrata
come del corpo e del sangue di Cristo]. [...].
   Ritengo fermamente che il Purgatorio esiste e che le anime ivi
rinchiuse si giovino dei suffragi dei fedeli.
   Analogamente che i Santi regnanti insieme con Cristo sono da
venerare e invocare e che offrono per noi orazioni a Dio, e che le
loro reliquie devono essere venerate.
   Fermamente affermo che si debbono avere e confermare le
immagini di Cristo e della Madre di Dio sempre Vergine e degli
altri Santi, e che ad esse va tributato il dovuto onore e la
dovuta venerazione.
   Inoltre affermo che la potest delle indulgenze fu lasciata da
Cristo nella Chiesa, e che l'uso di esse  sommamente salutare al
popolo cristiano.
   Riconosco la Santa cattolica e apostolica Chiesa di Roma, madre
e maestra di tutte le chiese, e prometto e giuro sincera
obbedienza al Romano Pontefice, successore del beato Pietro,
principe degli apostoli, e vicario di Ges Cristo.
   Similmente accolgo e liberamente riconosco ogni cosa
tramandata, definita e affermata dal sacrosanto Concilio
Tridentino, e similmente condanno e ripudio tutte le cose
contrarie e tutte le eresie condannate e rigettate dalla Chiesa.
   Io stesso... prometto, mi impegno e giuro di mantenere e
confessare integra e immacolata sino all'estremo di mia vita,
costantemente, con l'aiuto di Dio, questa vera fede cattolica
(fuori della quale nessuno pu essere salvo), che adesso
spontaneamente professo e tengo per vera; e che curer, per quanto
sar in me, che sia osservata, insegnata e predicata dai miei
sottoposti, o da coloro la cui cura spetter a me nell'ambito del
mio ufficio: cos mi aiutino Iddio e questi santi Evangeli.
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